UNA SCONFITTA DI TUTTI 🇮🇹🇬🇧
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Non sono uno che segue molto le vicende nazionali, seguo pochissimo la politica e nulla la cronaca, ma girando per i miei pochissimi social e' normale imbattersi in notizie che fanno riflettere.
E' in atto una sorta di mattanza, padri che uccidono mogli e figli, ragazzi ammazzati dal branco di notte, anziani picchiati dai vigliacchetti di turno, femminicidi, gente che si suicida...un disastro.
Quello che piu' mi ha colpito e' quella famiglia che ha deciso di suicidarsi in blocco, cane compreso (che magari avrebbe voluto ancora campare)
Parlo di quella famiglia, mi pare nel Lazio, che aveva la figlia disabile.
La bambina si chiamava Bianca, il cane Theo, ad un certo punto i genitori non ce l'hanno piu' fatta a gestire la situazione e hanno deciso di farla finita in blocco.
Non voglio neanche pensare a quei due poveri genitori che, seduti al tavolo, decidono di ammazzarsi, uccidere la figlia e sopprimere il cane.
Non ho voluto andare troppo a fondo della cosa, lavorando nel campo dell'animazione non posso permettermi situazioni che mi intristicano, ma non posso non pensare che il vero sconfitto di questa situazione e' lo Stato.
Non so cosa abbiano fatto i servizi sociali, non so se c'e' stato un aiuto economico o se quella povera gente sia stata lasciata sola.
Qua' in villaggio ho visto diverse famiglie con un figlio, anche grande, portatore di handicap.
Quando i genitori invecchiano chi pensa ai loro figli diventati nel frattempo uomini e donne fatti, sopratutto se esiste anche un disagio economico?
Cosa fa lo stato, oltre a tagliare i fondi per la sanita' per acquistare armi, per queste situazioni visto che le abnormi tasse che paghiamo dovrebbero servire anche a quello?
Quei suicidi sono stati una sconfitta per tutti noi, intesi come comunita', come entita' statale, come societa'.
Ora ci si indignera' un po' ma poi restera' tutto come e' ora con decine di migliaia di persone dimenticate, abbandonate, sole.
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I'm not one who follows national events much—I barely follow politics and not much news—but browsing my limited social media, it's normal to come across sobering news.
A massacre is underway: fathers killing wives and children, young people killed by gangs at night, elderly people beaten by cowards, femicides, people committing suicide...a disaster.
What struck me most was that family who decided to commit suicide en masse, including their dog (who perhaps would have wanted to live).
I'm talking about that family, I think in Lazio, whose daughter was disabled.
The little girl was called Bianca, the dog was Theo, and at a certain point, the parents couldn't handle the situation any longer and decided to end it all en masse.
I don't even want to think about those two poor parents who, sitting at the table, decided to kill themselves, their daughter, and the dog.
I didn't want to delve too deeply into the matter. Working in the entertainment industry, I can't afford to be in situations that sadden me, but I can't help but think that the real loser in this situation is the state.
I don't know what social services did; I don't know if there was financial help or if those poor people were left alone.
Here in the village, I've seen several families with a child, even an adult, with a disability.
When parents grow old, who thinks of their children who have since grown into men and women, especially if there's also financial hardship?
What does the state do, besides cutting healthcare funding to buy weapons, for these situations, given that the abnormal taxes we pay should also be used for that?
Those suicides were a defeat for all of us, as a community, as a state entity, as a society.
Now, there will be some outrage, but then everything will remain as it is now, with tens of thousands of people forgotten, abandoned, alone.

El incidente que nos compartes es una verdadera tragedia que debería llamar la atención del Estado sobre los problemas de salud mental y las frustraciones que padecen las personas que tienen crisis emocionales y cuya salida es el suicidio.