Le migliori, ancora - FIBA Women World Cup

in Italy3 days ago

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Image by ChatGPT

L'Europa dovrà ancora aspettare. E' questo l'ultimo verdetto emesso dal mondiale di basket femminile, che si è svolto in Germania dal 3 al 14 settembre e che ha incoronato le ragazze americane ancora una volta campionesse del mondo. Con il successo colto a Berlino la nazionale a stelle e strisce allunga a cinque la striscia di successi consecutivi, confermandosi al momento fuori portata.

Eppure, per lunghi tratti della partita, la Francia aveva creduto di poter trasformare in una medaglia d'oro la sua pallacanestro fisica e veloce, appoggiandosi sulle prove eccezionali delle due fuoriclasse, Gabby Williams e Dominique Malonga.

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Kara Lawson, Hameltion, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La partenza del match si è rivelata un puro shock per gli USA, travolti dalla potenza delle rivali sotto canestro. Nel secondo quarto la Francia è riuscita ad incrementare il vantaggio azione dopo azione, portandolo addirittura a toccare i quattordici punti (31-17), ma proprio a quel punto le ragazze di Kara Lawson hanno mostrato la loro superiorità globale.

La profondità della panchina e la ritrovata verve di Caitlin Clark hanno così permesso agli USA di riportarsi a soli due punti di distacco prima dell'intervallo lungo, con un controparziale di 28-12 che ha di fatto invertito l'inerzia del match. Insomma, come già visto nel match con l'Italia, puoi metterle in difficoltà per un po', ma alla fine le campionesse trovano sempre la risorsa giusta.

E la risorsa giusta, nel secondo tempo, ha preso il nome niente di meno che della capitana Breanna Stewart, che con i 22 punti e 10 rimbalzi della finale ha sigillato il secondo premio della carriera come miglior giocatrice della competizione. In difesa, Jackie Young e Chelsea Gray hanno cominciato a far sentire tutto il proprio peso e la Francia si è lentamente spenta alla distanza.

All'ultima sirena il tabellone recitava 97-79 per le americane, capaci di scavare tra sé e le avversarie una distanza di quasi quaranta punti negli ultimi due quarti e mezzo. Il punto interrogativo più grande della vigilia, ovvero la capacità di assorbire il ricambio generazionale, ha lasciato decisamente strada alle certezze.

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Breanna Stewart, Hameltion, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Non solo Caitlin Clark, ma anche Angel Reese e Paige Bueckers hanno decisamente dimostrato come la nuova generazione in ascesa della WNBA sia già pronta per i palcoscenici più importanti e possa garantire il futuro del basket femminile americano ancora per diverso tempo.

Dopo la sconfitta della finale delle Olimpiadi di Parigi, quando le padrone di casa avevano dovuto cedere il passo per un solo punto, qualcuno ha parlato di passo indietro per la Francia e per il basket europeo, ma non è così. La nazionale transalpina ha dimostrato un livello molto simile a quello delle campionesse praticamente per tutto il torneo, facendosi a tratti addirittura preferire per capacità offensive e fisicità.

Il Vecchio Continente può inoltre contare su altre realtà in crescita, come Spagna e Germania, rispettivamente bronzo e quarta classificata finale, ma non dobbiamo dimenticarci delle campionesse europee del Belgio e della nostra Italia, che pur rimediando tre sconfitte in quattro match ha dovuto cimentarsi con le prime tre nazionali del ranking FIBA, uscendo quasi sempre a testa altissima.

L'appuntamento per gli amanti del grande basket in gonnella è ora per la prossima Estate, quando si svolgerà una nuova edizione degli europei, con l'Italia chiamata a difendere (e chissà, magari migliorare) la medaglia di bronzo raccolta l'anno scorso.

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